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Sospese per l’anno 2021 le sanzioni per i mancati obblighi informativi delle sovvenzioni e dei contributi pubblici; newsletter in collaborazione con APINDUSTRIA Brescia

Secondo le indicazioni dei commi 125 e 125-sexies della L. 124/2017, le società di capitali devono fornire ai terzi le informazioni riguardanti i benefici economici ricevuti dalla Pubblica Amministrazione e dagli Enti Assimilati.

Le informazioni da comunicare vanno fornite:

  • nella Nota Integrativa;
  • tramite pubblicazione delle predette informazioni entro il 30 giugno di ogni anno sul proprio sito internet o, in mancanza, sul portale digitale dell’associazione di categoria di appartenenza.

 Secondo le indicazioni del comma 125 vanno quindi riportati in nota integrativa e sul sito internet:

 le sovvenzioni, sussidi, vantaggi, contributi o aiuti, in denaro o in natura, non aventi carattere generale e privi di natura corrispettiva, retributiva o risarcitoria,

 erogati nell’esercizio finanziario precedente

 di importo complessivo pari o superiore a 10.000 euro importo complessivo nel periodo/anno anche se le singole operazioni risultano d’importo inferiore.

Sono soggetti a tale obbligo i soli rapporti bilaterali e quindi non rilevano i vantaggi di carattere generale.

La mancata indicazione di tali informazioni comporta l’applicazione di uno specifico regime sanzionatorio che, per effetto delle previsioni contenute nella legge di conversione del recente D.L. 52/2021, risulta sospeso per il 2021.

SOSPENSIONE DEL REGIME SANZIONATORIO

Per effetto dei numerosi aiuti ricevuti in conseguenza della emergenza epidemiologica,

la pubblicità per gli aiuti 2020  si è rivelata complessa: questa difficoltà è stata presa in considerazione anche dal Legislatore che in sede di conversione del D.L. 52/2021 (c.d. “Decreto Riaperture”) ha previsto che il termine ultimo per l’adempimento degli obblighi di

pubblicazione degli importi e delle informazioni relative al periodo compreso tra il 1° gennaio 2020 e il 31 dicembre 2020,sia  differito al 30 giugno 2022.

 Conseguentemente, non si applicano per l’anno 2021 le sanzioni previste dall’articolo 1, comma 125-ter, L. 124/2017, ovvero:  

  • sanzione dell’1% di quanto ricevuto, con un minimo di 2.000 euro;
  • sanzione accessoria dell’adempimento all’obbligo in esame,
  • integrale restituzione del beneficio ricevuto nel caso in cui dopo 90 giorni dalla contestazione non si provveda all’adempimento

Informazioni aggiuntive