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SACE SIMEST informa: Italia, primi cinque mesi positivi per produzione e fatturato; l’export agroalimentare italiano cresce del 3,5%

I dati diffusi dall’ISTAT su produzione industriale e fatturato dell’industria in Italia mostrano un andamento positivo tra gennaio e maggio in termini tendenziali.

La produzione è aumentata del 2,8%, grazie al traino dei beni strumentali e dei beni di consumo non durevoli. Il dettaglio settoriale mette in luce la dinamica dei prodotti farmaceutici (+7,2%), seguiti da apparecchiature elettriche (+5,3%) e macchinari (+5,1%).

Più positivo il trend del fatturato che nei primi cinque mesi dell’anno in corso (rispetto allo stesso periodo del 2017) segna una crescita del 4%, con ottimi segnali dal fatturato estero (+4,8%) e dal raggruppamento degli intermedi (+4,6%) e dall’energia (+7,1%).

Per quanto riguarda il settore agroalimentare, le minacce dei dazi, il protezionismo, accordi di libero non confermati e la Brexit non hanno fermato l’export agroalimentare dell’Italia che nei primi 5 mesi del 2018 ha segnato un +3,5% rispetto allo stesso periodo dell’anno precedente. La performance positiva, che si colloca all’interno di uno scenario di mercato piuttosto sfavorevole agli scambi commerciali tra Paesi, risulta una delle più alte tra i principali competitor.

Oltre che in Europa Occidentale e Nord America, si registrano ottimi risultati anche nei mercati extra-UE. Cresce infatti l’export agroalimentare italiano in Messico (+23%), in Corea del Sud (+20%), in Romania (+13%) e Polonia (+8%), grazie ad un aumento generalizzato del benessere e dei salari. Le prospettive per il quadriennio 2018-2021 rimangono positive, con una crescita media del settore del 6%.

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