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Legge di Bilancio 2020: le novità in tema di incentivi alle imprese, iper ammortamento, super ammortamento, Ricerca & Sviluppo

Ci sono importanti cambiamenti sul tema delle agevolazioni alle imprese. Viene infatti riscritto il Piano degli incentivi fiscali per l’Impresa 4.0: è previsto lo stop delle misure del super e iper ammortamento e viene riformulato il credito di imposta per la ricerca e sviluppo con ben 3 varianti.  Le misure della Manovra sono entrate vigore dal 1° gennaio 2020.

Investimenti

L’iperammortamento è sostituito da un credito di imposta variabile dal 20% al 40% per investimenti in beni materiali 4.0 con un tetto massimo di 10 milioni di euro.

Sono previsti due scaglioni:

  • il credito d’imposta è riconosciuto nella misura del 40% per investimenti fino a 2,5 milioni di euro
  • il credito d’imposta è riconosciuto nella misura del 20% per investimenti oltre i 2,5 milioni di euro e fino al limite massimo di 10 milioni di euro.

Per investimenti oltre i 300 mila euro le imprese sono tenute a produrre una perizia tecnica semplice rilasciata da un ingegnere o da un perito industriale iscritti nei rispettivi albi professionali o un attestato di conformità rilasciato da un ente di certificazione accreditato.

L’incentivo opererà a decorrere dal 1º gennaio 2020 e fino al 31 dicembre 2020, ovvero entro il 30 giugno 2021 a condizione che entro la data del 31 dicembre 2020 il relativo ordine risulti accettato dal venditore e sia avvenuto il pagamento di acconti in misura almeno pari al 20 per cento del costo di acquisizione.

Il superammortamento si trasforma in un credito di imposta nella misura del 6% per l’acquisto di beni strumentali nuovi nel limite di 2 milioni di euro.

Infine per investimenti in software 4.0 è stabilito un credito di imposta nel limite del 15% delle spese, con un massimo di 700 mila euro, senza vincolo di connessione con l’acquisto di beni materiali 4.0.

Ricerca e sviluppo

Gli incentivi per la Ricerca & Sviluppo non verranno più calcolati su base incrementale ma in percentuale sulle spese ammesse, e saranno sempre nella forma di credito di imposta.

L’agevolazione è pari al 12% per attività di ricerca fondamentale, ricerca industriale e sviluppo sperimentale, scende al 6% per spese di innovazione tecnologica (con un incremento al 10% in caso di progetti di innovazione 4.0 o con obiettivo di transizione ecologica “green”), e sempre al 6% per le spese relative ad attività di design e all’ideazione estetica svolte da imprese operanti nel settore tessile, moda, calzaturiero, occhialeria, orafo, mobile e arredo, ceramica.

Sono considerate ammissibili, in varia misura, le spese di personale, le quote di ammortamento e simili, le spese per contratti di ricerca extra-muros, le quote di ammortamento relative all'acquisto da terzi, di privative industriali e simili, le spese per servizi di consulenza e le spese per materiali e forniture.

Il credito d'imposta è cumulabile con altre agevolazioni che abbiano ad oggetto i medesimi costi, a condizione che tale cumulo, tenuto conto anche della non concorrenza alla formazione del reddito e della base imponibile IRAP, non porti al superamento del costo sostenuto.

Per poter usufruire del credito d'imposta l’impresa dovrà predisporre apposita istanza da inviare al MISE, che attesti l'effettivo sostenimento delle spese ammissibili e la corrispondenza delle stesse alla documentazione contabile.

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