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INPS, circolare n. 125 del 09/08/2021: indicazioni e chiarimenti sugli interventi in materia di ammortizzatori sociali; newsletter in collaborazione con APINDUSTRIA Brescia

Nella circolare n. 125 del 09/08/2021 l’INPS fornisce indicazioni e chiarimenti in ordine agli interventi in materia di ammortizzatori sociali in costanza di rapporto di lavoro previsti dai decreti legge 25 maggio 2021 n. 73, convertito, con modificazioni, dalla legge 23 luglio 2021 n. 106, 30 giugno 2021 n. 99 e 20 luglio 2021 n. 103.

 LA CIRCOLARE IN BREVE SINTESI:

  • Trattamento CIGS ai sensi dell’art. 40, comma 1, del D.L. n. 73/2021 (Decreto Sostegni bis), per i datori di lavoro che rientrano nel campo di applicazione del trattamento ordinario di integrazione salariale (art. 10 del D.LGS n. 148/2015), a prescindere dalle dimensioni dell’organico aziendale. Il Trattamento CIGS può essere richiesto per una durata massima di 26 settimane ricompresa tra il 26 maggio 2021 e il 31 dicembre 2021.
  • Trattamento di integrazione salariale senza obbligo di versamento del contributo addizionale ai sensi dell’art. 40, comma 3, del D.L. n. 73/2021 (Decreto Sostegni bis), fino al 31 dicembre 2021, in favore dei datori di lavoro destinatari della disciplina in materia di Cassa Integrazione Ordinaria, ed a quelli appartenenti al settore industriale che, in relazione al requisito occupazionale, ovvero che presentano una media superiore ai 15 dipendenti nel semestre precedente la richiesta di intervento, rientrano nel campo di applicazione della Cassa Integrazione Guadagni Straordinaria (art. 20 del D.LGS n. 148/2015).
  • Trattamento CIGS ai sensi dell’art. 40 bis del D.L. n. 73/2021 (Decreto Sostegni bis), diretto ai datori di lavoro destinatari della misura prevista dall’art. 40, comma 1, del Decreto Sostegni bis, che hanno raggiunto i limiti massimi di durata complessiva dei trattamenti nel quinquennio mobile (art. 4 e art. 22, comma 5, D.LGS n. 148/2015) e quindi non possono accedere ai trattamenti di integrazione salariale (CIGO/CIGS)  ai sensi del D.LGS. n. 148/2015. In questo caso il beneficio  avrà una durata massima di 13 settimane, fruibili nel periodo dal 1° luglio 2021 al 31 dicembre 2021. Per le aziende che fruiscono di questa opportunità trattamento non è concessa la facoltà di procedere a licenziamenti per giustificato motivo oggettivo.
  • Proroga del trattamento di integrazione salariale straordinaria per cessazione dell’attività in favore delle aziende con particolare rilevanza strategica (ai sensi dell’art. 44, comma 1 bis, del D.L. n. 109/2018, convertito in L. n. 130/2018, come modificato dall’art. 45 del Decreto Sostegni bis): è consentita dal dal 26 maggio 2021 al 31 dicembre 2021, per un massimo di 6 mesi, rivolta alle aziende che cessano l’attività produttiva, qualora le attività necessarie al completamento del processo di cessazione aziendale avviato e alla salvaguardia occupazionale abbiano incontrato fasi di particolare complessità, previa stipula di un ulteriore accordo aziendale presso il Ministero del Lavoro e delle Politiche Sociali con la partecipazione del Ministero dello Sviluppo economico e della Regione interessata.
  • Proroga di ulteriori 6 mesi del trattamento di integrazione salariale straordinaria per cessazione dell’attività delle aziende operanti nel settore aereo (ai sensi dell’art. 94, commi 2 e 2 bis, del D.L. n. 18/2020, come modificato dal D.L. n. 104/2020 e, successivamente, dall’art. 50 bis, comma 1, del Decreto Sostegni bis), che può essere richiesta dal 30 giugno 2021 fino al 31 dicembre 2021, previo accordo presso il Ministero del Lavoro e delle Politiche Sociali, con la partecipazione del Ministero dello Sviluppo Economico, del Ministero delle Infrastrutture e della Mobilità sostenibili e delle Regioni interessate.
  • Ulteriore periodo di Cassa Integrazione Guadagni Ordinaria (art. 50 bis, comma 2, del Decreto Sostegni bis) in favore dei datori di lavoro delle industrie tessili, confezione di articoli di abbigliamento e di articoli in pelle e pelliccia, e fabbricazione di articoli in pelle e simili per interruzione o riduzione dell’attività produttiva nel periodo tra il 1° luglio 2021 e il 31 ottobre 2021: durata massima di 17 settimane, senza versamento di contributo addizionale. Ai datori di lavoro viene sospesa la facoltà di recedere dal contratto per giustificato motivo oggettivo. In ogni caso le imprese appartenenti ai settori sopra evidenziati che alla data del 30 giugno 2021 avevano in corso un trattamento di cassa integrazione salariale straordinario e che devono ulteriormente sospendere il programma di CIGS a causa dell’interruzione dell’attività produttiva a causa dell’emergenza epidemiologica COVID – 19, possono accedere al trattamento di integrazione salariale ordinario in questione. L’INPS inoltre precisa che le disposizioni trovano applicazione per i lavoratori che risultino alle dipendenze dei datori di lavoro richiedenti la prestazione al 30 giugno 2021.

 

Informazioni aggiuntive