| CULTURA: INVESTIMENTI DA 65 MILIONI DI EURO
Approvate le graduatorie del Piano di interventi per i Beni Culturali
L’assessore Regionale alla cultura Mariella Zoppi dando notizia
degli investimenti in tema di interventi per i beni culturali ha
voluto evidenziare il valore qualitativo del pacchetto di progetti
presentati: “Oltre 100 domande, tra quelle pervenute, sarebbero
state meritevoli di finanziamento – ha detto l’assessore
- con le risorse disponibili ci è stato possibile intervenire
in oltre metà dei casi; siamo dispiaciuti di non aver potuto
intervenire anche sugli altri progetti meritevoli, ma mi auguro
che presto anche questi possano trovare nuovi canali finanziari.
Purtroppo - ha proseguito l’assessore - i finanziamenti non
sono stati sufficienti per accogliere tutte le richieste: interventi
come quelli della Villa Medicea di Castello sede dell’Accademia
della Crusca, della Versiliana, di Villa Borbone o della Casa del
Petrarca in questa fase non sono stati accolti. Tuttavia essi costituiscono
un “parco-progetti” prezioso che, si spera, potrà
essere assorbito da futuri finanziamenti”.
Il pacchetto di interventi per i beni culturali si inserisce nell’ambito
del piano straordinario di investimenti, ossia del più grande
investimento pubblico (1.500 milioni di euro) da quando esiste la
Regione. Gran parte di questo intervento è destinato a rendere
più sicure le strade della Toscana e ad altri progetti (vedi
il contributo per l’erosione costiera o per l’acquisto
di alloggi universitari); ma un capitolo ad hoc è stato riservato
alla cultura.
La ristrutturazione del complesso museale di Santa Maria della Scala
a Siena e il potenziamento del percorso museale di Palazzo Medici
Riccardi; il restauro dell’area archeologica di Fiesole e
quello del Palazzo Ducale di Lucca. Sono solo alcuni degli interventi
che saranno finanziati dalla Regione Toscana nell’ambito del
piano di investimenti nel settore dei beni culturali.
Il piano da 65 milioni di euro di investimenti (l’intervento
della Regione è di 34 milioni) consentirà di ristrutturare
e valorizzare i 51 tesori architettonici della nostra regione che
hanno ottenuto le valutazioni più elevate nelle apposite
graduatorie.
“Si tratta – commenta l’assessore alla cultura
Mariella Zoppi - di un intervento di grande rilevanza con cui la
Regione contribuirà direttamente, con risorse proprie, al
recupero di una porzione significativa del patrimonio culturale
toscano”.
Dei 51 progetti finanziati sui 129 che erano stati presentati, 23
saranno realizzati in provincia di Firenze, 10 ad Arezzo, 7 a Lucca,
6 a Pistoia, 4 a Siena, 1 a Pisa; in 18 casi gli interventi si riferiscono
a Comuni con popolazione inferiore a 15mila abitanti, per i quali
era prevista, in sede di valutazione, l’attribuzione di un
punteggio aggiuntivo che, in molti, casi si è rivelato determinante.
Da rilevare, inoltre, che gli interventi hanno riguardato solo una
parte del terrtiorio regionale (circa il 40 per cento), ossia tutte
quelle aree escluse dall’intervento comunitario e dalle agevolazioni
per le aree depresse.
L’intervento quantitativamente più rilevante riguarda
Siena dove con un progetto da quasi 7 milioni di euro (circa 3 di
contributo regionale) proseguirà il lavoro di recupero e
di valorizzazione del complesso museale. Da quasi 4 milioni di (2,4
giungeranno dalla Regione) è invece il progetto che consentirà
di realizzare il nuovo teatro che costituirà il centro del
Parco della musica di Torre del Lago, di 3,4 milioni l’investimento
che trasformerà il complesso termale dell’ex Lavanderia
di Montecatini in un museo. Nell’elenco dei beni culturali
ammessi al finanziamento si possono trovare ancora ristrutturazioni
di alcuni monumenti architettonici prestigiosi (dal Palazzo Ducale
di Lucca a Palazzo Medici Riccardi di Firenze), realizzazioni e
recuperi di spazi teatrali (come il nuovo auditorium dell’Impruneta
o il teatro di Castelfiorentino) e, naturalmente musei (il museo
dell’Orto Botanico di Lucca o quello della Civiltà
del Bosco e della Montagna a Reggello o ancora di Arte Sacra a Incisa).
Molti gli edifici religiosi ammessi al finanziamento: è il
caso del tempio ebraico di Firenze e del convento di San Lodovico
a Cennano a Montevarchi. Tutti gli interventi finanziati dovranno
essere completati entro il 2005
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