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Incentivi in favore del commercio elettronico
Il Ministero delle Attività Produttive ha emanato il 2°
bando per la concessione di agevolazioni sotto forma di credito
d'imposta per lo sviluppo di attività di commercio elettronico.
Possono beneficiare degli aiuti le imprese titolari di partita Iva,
individuali o societarie, anche aventi forma di cooperative, consorzi
e società consortili, società consortili miste tra
imprese individuali, commerciali e di servizi, consorzi di sviluppo
industriale, centri per l'innovazione e lo sviluppo imprenditoriale.
Sono esclusi il settore dei trasporti, l'agroalimentare e le imprese
che effettuano principalmente import-export.
Il progetto di investimento, orientato allo sviluppo del commercio
elettronico, può essere predisposto da una singola impresa
o da un gruppo di imprese in forma aggregata.
Le spese ammissibili sono quelle effettuate dall'impresa successivamente
alla data del 28/12/2002, per la realizzazione del progetto il cui
valore non può essere inferiore ad € 7500,00. In particolare
sono ammissibili le spese sostenute per l'acquisizione di:
a. Hardware e software per le finalità specifiche di cui
al progetto;
b. Consulenze specifiche e sviluppo di applicativi per la gestione
delle nuove tecnologie, consulenze su organizzazione logistica,
sul marketing e sul controllo di qualità, per aumentare la
competitività e per la pubblicazione di informazioni commerciali
comuni, nonché tutoraggio con un limite del 20% dell'investimento
complessivo, sia nella fase di progetto che nella fase di realizzazione
e di esercizio;
c. Formazione del personale e spese per e-learning nel limite del
20% dell'investimento complessivo
I beni devono possedere il requisito di nuova fabbricazione. Le
spese possono essere fatte tramite acquisto diretto, leasing ed
acquisto rate ai sensi dell'art.1523 del c.c. (la durata del relativo
contratto non può essere superiore a tre anni).
L'ammontare complessivo del credito d'imposta, da riconoscersi a
favore di ciascuna impresa partecipante, nei raggruppamenti composti
da 1 a 14 imprese, sarà pari al 50% dei costi sostenuti e
documentati agevolabili da ciascuna impresa; nei raggruppamenti
composti da 15 imprese o più sarà pari al 60% dei
costi sostenuti e documentati agevolabili. Questa agevolazione sottostà
al regime comunitario del "de minimis".
La domanda deve essere presentata in duplice copia (un originale
ed una fotocopia) agli uffici del gestore concessionario MCC SpA
a partire dal giorno 27 febbraio 2003 e fino ad esaurimento delle
risorse (ma comunque non oltre il 27 Maggio 2003). Per le province
di Firenze, Prato e Pistoia, lo sportello più vicino è
quello della Banca di Roma, Via Vecchietti 5, Firenze. L'attribuzione
delle risorse tiene conto dell'ordine cronologico di arrivo delle
domande.
Alla domanda deve essere allegata una relazione di progetto relativa
all'iniziativa delle imprese richiedenti, contenente in particolare,
l'elencazione degli investimenti previsti, con il dettaglio dei
relativi costi, le finalità, gli obiettivi ed i tempi di
realizzazione e di messa a regime, con l'indicazione dei risultati
economici attesi.
I beni e servizi oggetto di intervento devono essere mantenuti,
in effettive condizioni di esercizio per le attività per
le quali sono stati concessi i benefici, per almeno un biennio decorrente
dalla data di invio della documentazione di spesa.
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