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CONFAPI informa: DEF, le misure per le imprese

Lo scorso 11 ottobre è stata approvata la Nota di aggiornamento al Documento di Economia e Finanza (DEF) integrata con la risoluzione congiunta presentata dai capogruppo e deliberata all’unanimità dalla maggioranza. A seguito dell’approvazione del documento, il Governo è autorizzato a procedere allo scostamento del deficit programmato che, pertanto, avrà un incremento sino al 2,4% nel 2019 per poi decrescere al 2,1% nel 2020 ed assestarsi all’1,8% nel 2021.

Inoltre, il Governo si è impegnato a varare da subito, già a partire dalla prossima legge di bilancio, una serie di provvedimenti di riforma che costituiscono la parte saliente del contratto di Governo sottoscritto dall’attuali forze politiche che compongono la maggioranza. Per quanto concerne in particolare le imprese, sono programmati i seguenti interventi:

  • una rimodulazione del sistema di tassazione che comporti una sostanziale riduzione dell’aliquota IRES al 15% sugli utili delle imprese che rinvestano in acquisto di macchinari e attrezzature innovative;
  • l’adozione di misure che migliorino la capacità competitiva delle piccole e medie imprese, soprattutto manifatturiere, favorendone l’internazionalizzazione nonché l’avvio di politiche industriali volte ad una valorizzazione del made in Italy;
  • la previsione di una riduzione del carico fiscale, a latere dell’estensione del regime forfettario con aliquota al 15% ai professionisti, artigiani e ditte individuali, in favore di quelle piccole e medie imprese che non potranno avvalersi del nuovo regime introdotto;
  • il rifinanziamento del Fondo di garanzia delle piccole e medie imprese per tutelarne l’accesso al credito;
  • l’adozione di misure che favoriscano la riduzione del cuneo fiscale per le imprese che assumano o stabilizzino giovani meritevoli;
  • il taglio degli oneri burocratici a carico delle imprese e la costituzione di una Cabina di regia per monitorare e valutare lo stato di attuazione dei programmi infrastrutturali;

Nel vasto programma di riforme contenuto nella Nota di aggiornamento al DEF è stato, altresì, previsto di provvedere in tempi rapidi – presumibilmente a decorrere dalla prossima primavera – agli interventi in materia previdenziale e del lavoro con la riforma delle legga Fornero e l’introduzione della cosiddetta quota “100” e con l’avvio del reddito di cittadinanza in uno con il riordino del Centri per l’Impiego.

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